LIBERA ITALIA
manifesto-appello per
un'associazione nazionale


La seconda Repubblica è al collasso. Dal 1994 nessuna promessa di rinnovamento è stata mantenuta. E’ stato interrotto il rapporto fra elettori ed eletti. Il sistema dei partiti non è stato semplificato. La corruzione si è estesa. La democrazia dell’alternanza, allo stato embrionale, è stata avvilita alla mercé di un bipolarismo malfermo fondato su forze dall’incerta cultura politica. L’auspicata rivoluzione antipartitocratica si è ridotta ad una partitocrazia senza partiti.

Le istituzioni sono insidiate da conflitti politici senza regole. Il governo, pur legittimato dal voto, utilizza i metodi del peggiore trasformismo. Il presidente del Consiglio ostenta insofferenza per le garanzie costituzionali. Le opposizioni non riescono ad offrire un'alternativa credibile. Settori della magistratura tendono ad esondare dai loro compiti. Il presidente della Repubblica, unica figura pubblica confortata dal consenso popolare, può esercitare solo una moral suasion per arginare il degrado istituzionale.

La Costituzione, che non è stata modificata neppure nelle parti che tutti dicono di voler cambiare, è scavalcata dalla costituzione materiale. Oggi si tenta di ridurre la riforma federale a merce di scambio e quella dell’ordinamento giudiziario ad occasione di rissa politica. Sul Parlamento grava la deleteria legge elettorale, architettata a vantaggio delle oligarchie centrali e periferiche [...]


L'interventointervento

— ANTONIO DUVA

Ringrazio per la segnalazione e trovo la pubblicazione del saggio di Teodori di estrema attualità. 

Noto , in proposito, che in occasione delle recenti consultazioni per la formazione del nuovo governo, il presidente pre-incaricato Bersani ha inserito, con particolare solennità e rilievo esterno, un lungo incontro con il presidente della CEI.

Si tratta, se la memoria non m'inganna, di una modalità priva di precedenti e , sotto il profilo formale, assolutamente inconsueta.

Mi chiedo se, in questo contatto (durante il quale , naturalmente, non vi è stato nessun ricorso allo "streaming".....) sono stati affrontati i temi giustamente al centro del saggio di Teodori o, al contrario - come purtroppo è lecito temere - non sono state poste le premesse per ulteriori e pericolose concessioni dello Stato italiano al Vaticano in materia di diritti civili o  di sostegni finanziari.

Una simile ipotesi, sia che riguardi l'ambito delle libertà individuali e/o quello della materia finanziaria sarebbe totalmente inaccettabiei anche alla luce delle pesanti difficoltà di sistema politico e della drammatica crisi economico-sociale che investono, ormai da tempo, il nostro Paese.

ANTONIO DUVA


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Da Teodori: Cari iscritti, amici e simpatizzanti di LIBERA ITALIA

     LIBERA ITALIA è rimasta a lungo silente. Non siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi posti alla fondazione dell'Associazione: organizzare almeno mille soci laici, liberali e socialisti per creare un movimento in grado di dare rappresentanza a un'area politica e culturale che è tuttora assente in vista delle prossime elezioni.
     In questi mesi sono state avviate diverse iniziative che non ci hanno visto partecipi: il PSI è confluito nella piattaforma elettorale del Partito Democratico di Bersani, e il rassemblement centrista si è andato coagulando all'insegna della "Cosa bianca".

     Per la nostra idea di raggruppamento laico, liberale e socialista, quindi, non c'è alcuna possibilità di realizzazione. Spazio vi sarebbe, ma dobbiamo prendere atto che non abbiamo le risorse umane, organizzative e finanziarie per affrontare la sfida.
     Gli obiettivi iniziali di Libera Italia - tuttora validi - non sono più realisticamente perseguibili. Anche i nostri impegni di fondatori si sono diversamente indirizzati: Gigi Covatta si dedica a "Mondoperaio" ed alla Fondazione Socialismo, ed io cerco di tenere viva la tradizione della Democrazia laica.
     Abbiamo perciò deciso di separare il nostro cammino. Nell'assumere interamente la responsabilità di LIBERA ITALIA, propongo di cambiarne il sottotitolo in "associazione della democrazia laica".
     Sicuro che continueremo a collaborare sui nostri comuni ideali, rivolgo un vivo ringraziamento a Gigi Covatta per l'impegno fin qui dedicato a Libera Italia.
   Un saluto
   Massimo Teodori



Da Covatta: Caro Massimo,

     ho preso atto anch'io di quello che hai constatato nella lettera indirizzata agli iscritti a "Libera Italia".
     Paradossalmente è proprio la profondità della crisi che avevamo denunciato ad avere reso inadeguato lo strumento che avevamo immaginato.
     A questo punto non resta che proseguire la battaglia con i mezzi di cui ciascuno dispone.
     Perciò auguro buon lavoro a te e a quanti vorranno impegnarsi ancora in "Libera Italia" in quanto associazione di democrazia laica.
     Cordialmente
     Luigi Covatta


A TUTTI I SOCI, GLI AMICI E I SIMPATIZZANTI

I destinatari di questa newsletter,
preso atto della nuova denominazione,

sono invitati a rinnovare oppure a non confermare l'adesione a  

LIBERA ITALIA
associazione della democrazia laica

Inviando una email a info@associazioneliberaitalia.it

 

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VATICANO RAPACE
lo scandaloso finanziamento dell'Italia alla Chiesa
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ROMA 
mercoledì 10 aprile 2013, ore 18

Libreria Arion
Palazzo delle Esposizioni- Via MIlano 15

con
MASSIMO BORDIN. BRUNO MANFELLOTTO
GIANLUIGI NUZZI
e l'autore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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